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Albania in Camper – Tour dell’Albania in 10 giorni


1° GIORNO: 
Incontro al porto di Ancona. Imbarco e partenza in direzione di Igoumenitsa alle ore 16.00.
Pernottamento in traghetto.

2° GIORNO: 
Igoumenitsa – Butrinti – Occhio Blu – Saranda – Ksamil
L’arrivo all’porto di Igoumenitsa è previsto per le 08:00 e da qui ad un ora di strada raggiungiamo il confine Albanese dove avverà l’incontro con il tour leader. A mezz’ora di strada dal confine raggiungiamo il Parco Archeologico di Butrint. Una volta parcheggiato i camper difronte all’entrata prosseguiamo con la visita di uno uno dei più pregiati patrimoni U.N.E.S.C.O che si trova nell’area balcanica, il parco archeologico di Butrint. Butrint è una città anitica fondata dalle colonie corinzie nel VII sec a.c. che prosperò e si espanse sotto il dominio ellenico e durante l’ipero romano. Oggi le mura che la circondano, le strade che la percorrono, le terme, i giardini, l’anfiteatro, le basilicate, le statue e i bassi rilievi, un magnifico battistero in mosaico policromo, testimoniano come Butrint era un centro di civiltà molto raffinata ed evolutta economicamente ed culturalmente. La visita richiederà almeno due ore di passeggiata su una piccolissima collina sul lago di Butrinti. L’amabile natura della penisola e lo spettacolare paesaggio della laguna diletano l’errante su per gli sentieri. In primo pomeriggio raggiungiamo Ksamil di fronte all’isola di Corfù e ci sistemiamo presso il camping dove sosteremo per la notte. In pomeriggio ci sposteremo con minibus per visitare la città di Saranda e la sorgente dell’occhio blu, che prende il nome dall’immagine spetacolare di un iride creatto dalla profondità della sorgente e gioco di luci. Questo sito si estende in un area ricca di sorgenti sotterranea, acque correnti e folta vegetazione. Al riento a Ksamil sosteremo per una breve visita alla città Saranda e saliremo per un aperitivo sulla fortezza di Lekursi da dove possiamo godere di un panorama mozzafiato su tutta la città ed il golfo di Saranda.

3° GIORNO:
Ksamil – Riviera del Sud – Valona
Al mattino, dopo la colazione partiremo alla volta di Valona, percorrendo la riviera dello Ionio. Seguendo la costa effettueremo soventi soste nelle baie più belle, nei punti panoramici e vecchi paesi tipici della costa ionica. Costeggeremo lungo la spiaggia di Borsh, per poi risalire nel vecchio paese di Qeparo che si erege sul promontorio sopra la omonima spiaggia. Scendendo dal paese parcheggeremo sulla baia di Porto Palermo per trascorrere il pranzo e visitare la fortezza di Ali Pasha. Dopo pranzo attraverseremo la cittadina di Himara, mentre a due km più a nord visiteremo l’antica cittadella di Himara, sotto le mura della qualle si estende la spiaggia di Livadhi. Una volta passato il paese di Vuno si oltrepassa il letto argiloso di un torrente. L’erosione ha merletato le pareti rosse in gole profonde che sfreggiano il verde lussureggiante, mentre il corso d’acqua ha deportato la scogliera attraverso una gola profonda e poi sfiaccato scompare nella spiaggia di Gjipe. Un luogo più unico che raro, spiaggia bianca, acque cristalline e alle spalle una profonda golla da alte mura ricche di piante rampicanti e piccoli arbusti radicati sulla roccia. Per raggiungere la spiaggia è necessario una passeggiata campestre di mezz’oretta su un stradello in pendenza, comunque trattasi di un percorso facile e di certo incantevole. La tapa successiva è Dhermi dove sopra il paese si può visitare il monastero e la chiesa ortodossa di Santa Maria, un altra piccola scampagnata per le strette salite del paese. Questo piccolo gioiello custodisce dei bellissimi affreschi, icone e rappresentazioni ricche di colori e maestria ricoprono le superfici interne. Scenderemo nella spiaggia di Drimadhes e Dhermi prima di salire i tornanti di Llogara. In cima, al parco di Llogara ci fermeremo per una breve sosta, uno sguardo del panorama sul golfo di Orikum dall’altro versante della catena di Karaburun. Una volta scesi sulla costa, poco prima di Valona, raggiungeremo Radhima dove campeggeremo per la notte.

4° GIORNO: 
Valona – Zvernec – Apollonia – Ardenica – Berat
La mattina lasceremo il campeggio per fare una breve gitta nella città di Valona. Qui percorreremo il lungo mare della città e il corso principale Qemal Stafa, soffermandoci per visitare la moschea di Muradin e il museo dell’indipendenza. Gli ospiti potrano scegliere se salire su Kuzbaba, cima di una piccola collina da dove si osserva l’estesa di Valona. Lasciamo la città e ci adentriamo in una folta  pineta che segue la riva del mare in direzione Zvernec a visitare la pitoresca isola di Zvernec, il suo monastero con la bellissima chiesa di Shen Meria. Si lascia l’isola e le saline della laguna di Narta per raggiungere, subito dopo aver passato Fier, Apollonia. Questa antica città, così come Butrinti, fu fondata dalle colonie corinzie provenienti da Corfù nel VI sec a.c. Si desume che alla città vene dato il nome di Apollonia in seguito alla costruzione del tempio di Apollo. Sotto l’amministrazione ellenica, Apollonia divene un delle più importanti colonie e porti delle coste adriatiche, si sviluparono le scuole, le arti, l’architettura e la filosofia. Nel III a.c la città passo sotto il dominio di Roma che la collego con la via Egnatia e nel 48 a. c la città divene un palcoscenico della sconfita che Pompeo subì da Cesare sulle rive di Vjosa. Visiteremo qui il parco archeologico e il Monastero di Shen Meria, all’interno del quale è allestito il museo archeologico e in mezzo al cortile del monastero presidia una preziosissima chiesa bizantina del XIII secolo. Conclusa la nostra visita ad Apollonia, proseguiamo in direzione Berat deviando di pocchi km la strada per visitare il monastero di Ardenica. A una decina di km prima di Berat raggiungeremo il camping dove pernotteremo.

5° GIORNO: 
Berat – Divjak – Durazzo – Golfo di Lalsi
In mattinata trasferimento alla città di Berat. Berat è un museo a cielo aperto inquanto ogni suo angolo è vissuto con la stessa passione ed intensità di sempre. Tangibile è la vita quotidiana degli abitanti all’interno delle vecchie mura della sua fortezza, che accanto all’entrata delle più belle chiese e vecchi minaretti curano i propri fiori. Le tipiche case ottomane curate e abellite dagli abitanti, si schierano sulle pendici oposte del fiume Osumi e per raggiungere l’altra riva ancora oggi si percorre il secolare ponte di Goriza. All’interno della fortezza di Berat visiteremo la moschea rossa, chiesa Shen Triadha, chiesa Shen Todri, chiesa Shen Mari Vllahernes, chiesa Shen Gjergjit, chiesa Shen Iliasit e il  Museo Onufri. Scendendo giù per il quartiere più tradizionale di Berat, Lagja Mangalemi, tra i vicoli con molti negozi artigianali,  bar e ristoranti possiamo visitare il Museo Etnografico, la chiesa di Shen Mehilli (San Michele), la moschea del Mbret (Re), la moschea Beqaret e la catedrale di Shen Bitrit. Per chi amasse fare una lunga passeggiata si può proseguire sul versante oposto del fiume Osumi, passando il ponte si raggiungere il tipico quartiere di Goriza. Una volta lasciato Berat ci dirigeremo al parco nazionale di Divjaka. Qui sosteremo per l’ora di pranzo prima di raggiunger Durazzo. Una volta a Durazzo visiteremo il centro della città, le mura romane, l’anfiteatro di Durazzo e il museo Archeologico. Lasceremo la città in tardo pomeriggio per raggiugnere il Golfo di Lalsi, dove campeggeremo per la notte.

6° GIORNO: 
Golfo di Lalsi – Capo Rodoni – Laguna di Patoku – Kune – Lezh – Scutari
Partiremo da Golfo di Lalsi dopo colazione per passare attraverso il Capo Rodoni. Scenderemo le colline a Fushe Kruja per visitare la laguna di Patoku e successivamente quella di Kune. Poco prima di raggiungere Scutari ci fermeremo a Lezh per visistare la sua forteza all’interno del quale si trova la tomba del soldato Cristi, Kastriot Skenderbeu. Una volta entrati a Scutari, visiteremo il castello di Rozafa prima di recarsi al campeggio sito a nord della città sulle rive del lago. In pomeriggio ci trasferiremo in città per visitare il centro di Scutari, il corso principale tra edifici veneziani ed ottomani pieno di bar, negozi e piccoli mercati. In città visiteremo il museo di Scutari, il museo etnografico, la galleria fotografica Marubi,  la catedrale della Nostra signora, l’orologio di Inglizi, Truma e Dugajve të Reja, rruga e Gjuhadolit chiamata anche la via museo. Proprio sotto le mura della fortezza di Rozafa si può visitare la moschea di Plumbi e sul fiume Ura e Mesit (il ponte di mezzo).

7° GIORNO:
Scutari – Kruja – Tirana
La mattina, lasciamo Scutari e ci dirigiamo a Kruja, incastonata sulla facciata dell’omonimo monte. Qui gioronzellemo nell’antico bazar dell’anticuariato e la vecchia cittadella di Kruja dove all’interno delle mura visiteremo il museo Skenderbeg dal terrazzo del quale possiamo amirare il panorama su tutta laguna di Lezh. In primo pomeriggio, una volta arrivati e sistemati a Tirana raggiungeremo la stazione del teleferico per risalire sul monte Dajti. Qui gli ospiti possono svolgere delle brevi e rilassanti escursioni naturalistiche, passeggiate a cavallo, oppure usufruire del servizio dei bar ristoranti che si trovano nell’area. Scendendo a Tirana ci recheremo in centro per esplorare la zona di Blloku e trascorerre una vivace serata tra una moltitudine di negozi, boutique, bar, ristoranti e pub.

8° GIORNO:
Tirana – Bylis – Gjirokastro
Dopo la colazione proseguiremo in mattinata con l’esplorazione della città di Tirana. Nella piazza Skenderbeg visiteremo il Museo Storico Nazionale, la Galleria delle Belle Arti, la moschea di Ethe’m Beu e la catedrale Ortodossa. Ci incamineremo tra una serie di importanti sedi istituzionali come il municipio, ministeri, Banca d’Albania, Palazzo dei congressi e perfino la piramide, percorreremo il corso principale che conduce nella piazza Madre Teresa dietro alla quale si estende il parco dei laghi. Una volta alla guida dei camper ci dirigiamo verso il parco archeologico di Bylis, pocchi km dopo Fier. Dopo la visita guidata del sito archeologico in tardo pomeriggio raggiungiamo la città di Gjirokastro.  Una volta lasciato i camper nell’area dove pernotteremo, saliremo a Gjirokastro per una prima esplorazione della città.

9° GIORNO:
Gjirokastro – Antagonea – Igoumenitsa
Gjirokastra, dichiarata Città Museo nel 1961 e patrimonio dell’UNESCO nel 2005, oltre all’importanza dei suoi edifici storici, rappresenta un vero e proprio catalogo degli stili architettonici nel quale i vari periodi storici hanno lasciato le loro impronte. Nel medioevo Gjirokastra era una vera e’ propria citta’ e rappresentava un importante centro amministrativo nella regione dell’Epiro, nel 1670 all’interno della cittadella si contavano 200 case mentre al di fuori delle mura oltre ai quartieri abitabili si trovava gia’ due mercati, chiamati rispettivamente il vecchio e il nuovo mercato, l’hamam e il centro Bektashiano. Durante la mattinata visiteremo qui la fortezza di Gjirokastro che si erege su una moltitudine di gallerie e sotterranei all’interno dei qualli è stato allestito un ricco museo delle armi, qui sono esposti più di di mile reperti autentici che vanno dall’epoca della pietra fino alla II guerra mondiale. Scendendo dalla fortezza, in città visiteremo la tradizonale casa di Zekateve, il Museo Etnografico anche abitazione del dittatore Enver Hoxha, la chiesa di San Sotiri del 1784, la moschea all’entrata del vecchio Bazar, la Teqja dei Bektashiani, il hamam dei Sette Rii ed il centro dell’artigianato. Una volta lasciato Gjirokastro, sul versante oposto di fiume Drini, proprio di fronte alla città museo, visiteremo il sito archologico di Antagonea. Partiremo da qui verso il porto di Igoumenitsa attraversando la città di Ioanina. L’arrivo al porto è previsto per le 20:00.

10° GIORNO:
Arrivo alle ore 12.30 circa ad Ancona.

 

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