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Fier


Scendendo da Durazzo entreremo nella regione di Fier passando per il distretto di Kavaje. Questa zona presso che piata ma costellata di vecchie rocche, sedimenti urbani, rovine e resta di vecchi monumenti culturali e religiosi, merita soprattutto per la sua costa che prosegue piata e azzurrina fino al paese di Karpen. Da Karpen, invece,  fino al paese di Spile una spettacolare cattena di coline guzze e verdi scende direttamente in mare formando delle bellissime baie dalle sabbie colorate.

Fier, dal punto di vista turistico e’ conosciuto per il suo nottevole sito archeologico di Apollonia e  per il monastero di Adrenice a Kolonje. Non in modo abbastanza meritevole, però, si parla e si presta attenzione alla costa di questa regione. Iniziando dal sbocco sul mare di fiume Shkumbin  fino alla foce del fiume Vjosa, a confine con la regione di Valona, immense spiagge desertiche si susseguono contornate da stravagante natura. Il paesaggio costiero  e’ ulteriormente arrichito dal parco nazionale di Divjake, la Laguna di Karavasta, la Laguna del fiume Seman , la laguna di Darezeze. Nel comune di  Pojan, a Gurezeze,  potete visitare la chiesa binzantina del periodo di Costantinopoli di Shen Meria. Sulla strada Durazzo-Fier nell’ultimo km prima di passare il fiume Seman ed entrare in citta’, sulla destra si devia per Libofshe, al 3km potete visitare il monastero di Kolkondas con la chiesa di Shen Kozmai e a 8km. A Roskovec trovate la chiesa di Sen Kollit Krujan. Vicina alla  palude Nera di Matka, a Strum la chiesa di Shen Gjergji.

Museo del Congresso Nazionale di Lushnje
Il Congresso Nazionale di Lushnje fu tenuto dalle rappresentanze più importanti di tutta la nazione albanese, per predere misure in contraposizione ai patti segreti stipulati tra le grandi potenze nell’Aprile del 1915 a Londra, patti questi che prevedevano la configurazione attuale del territorio nazionale albanese. Il congresso ebbe luogo, appunto nella città di Lushnje, nella casa del patriota Kaso Fuga e fu pressidenziato da Aqif Pasha Elbasani. In sede fu presa la decisione unanime di protestare le decisioni di Londra e di rimuovere il governo di Durazzo, inquanto alleato delle forze militari italiane, già presenti in Albania e  in contraposizione con i propositi del Congresso, quindi incapace di rappresentare gli interessi nazionali. Il congresso proclamo il nuovo governo di Albania ellegendo i ministri e a capo del governo Sulejman Delvina. Nel nuovo cabineto, non lascia indiferenti la presenza di Ahmet Zogu come ministro dell’Interno e che tra non molto lo vedremo come re dell’Albania. Fu proclamata Tirana la nuova capitale dell’Albania e fu eletto il senato.  I membri del congresso, inoltre elessero Luigji Bumci, Mehmet Konica e Turtulli come rappresentanti ufficiali dell’Albania nella Conferenza di Parigi. Il congresso duro cinque giorni dal 27 fino al 31 gennaio e non si sarebbe sciolto fino a che il nuovo governo di Tirana avesse preso il pieno incarico.