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Fuori strada Sud di Albania – 4X4


Fuori strada in Albania1° giorno 

Arrivo al’porto di Igoumenitsa e partenza per l’Albania. Passaggio della frontiera a Konispol e l’incontro con l’accompagnatore del viaggio. Da qui inizia il nostro viaggio off roada in direzione della città di Gjirokastro, dove l’arrivo è previsto in tardo pomeriggio. Durante il passaggio dall’asse Valona – Sarnda a quello di Tepelen – Gjirokasto attraveresemo montagne costeggiando inizialmente il fiume Pavllos e successivamente quello di Leshenica. Lungo il percorrso passeremo attraverso piccoli paesi rurali e scorrerremo paesaggi incontaminati, intravederemo piccole fortezze, chiese e ovviamente inumerevoli bunker. Arrivati sotto la città di Gjirokastro saliremo sulle scoscese dei monti di Linxheri per visistare inizialmente le rovine della città di Antigone, costruitta da re Pirro in donno a sua moglie, principessa di Egito.

Una volta a Gjirokastra ci sistemeremo in albegro per poi visistare la città storica e tempo permettendo la sua fortezza. Durante la nostra visita avremo modo di conoscere le tape più importanti della storia della città e della vita di Ali Pasha, il più importante Pasha del paese, meglio conosciuto nel mondo come il Pasha di Ioanina.

2° giorno 

Dopo una veloce visita ai monumenti più importanti che abbiamo tralasciato il giorno prima, ci dirigiamo verso il mone Nemercka seguendo il fiume Gryka. Dopo aver lasciato dietro i paesi sulle scoscese di questa imponente montagna attraversemo l’altopiano di Zagori, per uscire sulla cima di Caiupi da dove potremo amirare uno splendido panorama sulla valle del fiume Drino e delle cime del monte Gjere, sulle pareti della quale è costruita la città di Gjirokastra. Percorreremo pocchissimi km sull’asfalto per poi adentrarsi sull’altro versante della statale Gjirokastro – Tepelen e fare il giro del masso di Kurvelesh. Attraversermo le golle mozzafiato del fiume Benca per uscire proprio nella città di Tepelena, ai piedi della quale si uniscono il fiume Vjosa e Drinos. Da qui riprendendo la strada asfaltata ci condurrà attraverso la spettacolare gola di Kelcyra dove scenari simili a quelli del fiume Isonzo ci accompagnerano fino alla città di Permet, dove ceneremo e pernotteremo.

 3° giorno 

Questa sarà una lunga e indescrivibile giornata di furoi strada, durante alla quale andremo ad attraversare uno dei più bei parchi nazionali del paese, quello di Bredhi i Hotoves. Vertiginosi canyon di Langerica, dove acque azzurre gorgogliano furiose nei loro dramatici letti, sarano la colona sonora di quasi tutta la strada. Antichi ponti di pietra e sorgenti di acque termali saranno notevoli distrazioni, ma non mancherano centenari paesini con vecchie chiese e fontane da acque gelide, così come apparizioni di Imam con l’aria di un moderno Taj Mahal. Guideremo sulla parte est del monte Tomorri da dove raggiungeremo l’affluente più importante di fiume Devolli. Arriveremo la sera per ora di cena nella zona turistica di Voskopoje, dove allogeremo presso l’albergo scelto e ceneremo con i piati tipici della regione di Korca, questa l’indiscutibile regina della cucina e della birra in tutta l’albania. Goderemo della bellezza dei monasteri di Voskopoja solo la mattina dopo, ma pazienza, intanto la stanchezza della giornata e l’aria buona ci assicurerà un sono profondo e tanti sogni d’oro.

 4° giorno 

La mattina dopo aver visitato i più importanti monasteri di Voskopoja, attraverseremo di sfuggita la città di Korca per raggiungere la città di Pogradec in riva al lago di Ohcri. Dopo una breve fermata al parco di Drilon, riprenderemo il nostro sterrato alla volta della capitale. Ripercorreremo inizialmente la vecchia strada che colegava Tirana con la città di Pogradec, da dove avremo un panorama mozzafiato sul lago di Ohcri. Sarà il fiume Shkumbini questa volta a farci strada attraverso le montagne di Mokra. Una moltitudine di bunker che traforano le montagne, sono una curiosa attrazione che non poco colpiscono la curiosità del turista. Attraversermo paesi costruitti in pietra di tufo e paretti rocciose merlettate con gran fantasia. Fatiscenti caserme e magazzini del periodo comunista sarano un spunto per ripercorre l’oscura storia della seconda dittatura più lunga del mondo, argomento questo che si proporra di sovente. Dopo aver percorso una decina di km di asfalto, ci inoltreremo all’interno del bocco delle montagne che stanno a ridosso di Tirana e da dove prende vita il fiume Erzen. Attraverseremo i folti boschi, ricchi di sorgenti d’acqua prima di sbuccare sul monte Dajti. Una volta scesi dal monte raggiungeremo in città l’albergo e dopo essersi sitemati ci avvieremo per la cena, approfitando per dare una prima occhiatta al centro della capitale.

 5° giorno 

Dopo aver visitato il centro della Capitale, la piazza Skenderbeg contornata dai palazzi dei ministeri, il municipio, la catedrale ortodossa e la moschea di Et’hem Beu, passeremo al mercato ortofruticolo prima di riprendere la strada. Prima di uscire del tutto da Tirana faremo una breve sosta per visitare la più nuova e bizzara esposita, quella id BunkerArt, allestita all’interno del bunker antiatomico, un rifuggio a prova di bomba atomica destinato ai capi del partito comunista. Una volta lasciato dietro la follia paranoica dell’ex classe politica albanese ci inoltriamo verso la città di Kruja passando sulle rive del lago artificiale di Bovilla, il deposito all’aria aperta e il cuore del sistema dell’acuqedotto di Tirana. Guideremo sulla cresta est del monte Kruja per sbuccare prorpio sopra la storica città, realmente la prima assoluta capitale d’Albania. Una volta qui visiteremo la fortezza e il museo di Skenderbeg e l’antico e pittoresco mercato d’antiquariato. Scenderemo poi da Kruja per portarsi finalmente sul mare. Attraverseremo Capo Rodoni per poi scendere nel golfo di Lalsi con la sua imensa spiaggia di oltre 12 km spalleggiata da una fitta pineta. Ci dirgeremo a Durazzo dove attraversermo la città per dare un occhiatta fugage e proseguire verso sud sul parco di Divjaka e la laguna di Karavasta. In tardi pomeriggio raggiungeremo la città UNESCO di Berat, dove dopo esserci sistemati in albergo proseguiremo con la cena.

 6° giorno 

Dopo la visita della città storica di Berat, proseguiremo a Fier, dove sulla valle del fiume Seman visiteremo il parco archeologico di Apollonia. Da qui poi ci porteremo sulla spiaggia per attraversare la laguna di Darzeza. Una breve riconessione sulla statle Fier – Valona prima di riprende di nuovo il fuori strada attraverso la laguna di Narta. Qual’ora fosse possibile e il gruppo acconsenta si procederà ad un breve passaggio in mare per superare il delta dell’idrovoro e conettersi con la spiaggia di Zvernec, altrimenti seguendo la banchina riprenderemo di nuovo la statale per raggiungere l’entarata di Valona e attraversare la pineta che conduce all’isola di Zvernec. La pittoresca isola, che ospita anche un raro esemplare di monastero bizzantino, è interconessa con la terra ferma tramite un ponte di legno. Attraversiamo la città di Valona per seguire il lungo mare e poi proseguire lungo la costa fino ad Orikum da dove poi saliremo il passo di Llogara, dove pernotteremo all’interno del parco.

 7 ° giorno 

La giornata di oggi sarà prevalentemente sull’asfalto seguendo l’unica strada che serpenteggia lungo la Riviera Ionica Albanese. Avremo delle breve ocasioni di percorre tracciati fuori strada per passare da una spiaggia all’altra, per visitare dei remoti monastari non raggiungibili con piccole auto e alcuni brevi tratti per raggiungere delle spiagge monumentali e non proprio alla portata di mano. Ci fermeremo a Porto Palermo, un luogo onirico, dove visiteremo la fortezza di Ali Pasha. Una volta nei pressi di Saranda visiteremo la sorgente dell’Occhio Blu e saliremo sul punto panoramico di Lekursi. Prima di avviarsi alla confine, la stessa dogana di Konispol da dove siamo entrati in territorio albanese, visiteremo il parco archeologico di Butrinti, un altro patrimonio UNESCO che Albania custodisce. Una volta al confine saluteremo la nostra guida e proseguiremo verso Igoumenitsa.

I pranzi sarano effettuati presso le modeste trattorie e taverne dei viallagi che incontreremo lungo il percorso. Si tratterà di cucina semplice, prevalentemente casereccia, ma che non ha nulla da invidiare ai master chef. Partendo dalla considerazione che gli ingredienti provengono dal proprio orto o trattasi di coltivazioni con modi del tutto primitivi, il sapore dei cibi è una vera rivelazione.